ALPIGNANO RIEVOCAZIONE STORICA 2015

RIEVOCAZIONE STORICA 2015 AD ALPIGNANO

Puntualmente ogni anno nel mese di luglio, ricorrono i
festeggiamenti, le quali vicende purtroppo, nel lontano passato, hanno visto il
sacrificio di molte anime.

L’illustre figura del Conte Andrea Provana, non e’ da sottovalutare
nella cittadina odierna di Alpignano, di circa 17.000 abitanti. Un personaggio
insignito di svariati titoli nobiliari: Conte di Leini’, di Alpignano e
Frossasco, Conte della Castellata, Signore di Viù, della Valle di Lemme,
Usseglio, Balangero, San Secondo di Pinerolo e 
Beinette, Cavaliere dell’Ordine della Santissima Annunziata. Combattente
e Consigliere fedele del Principe Emanuele Filiberto, condurrà la vittoria nel 1678 a fianco di Vittorio
Amedeo II, nella battaglia contro il nemico Francese, contro l’affluente
contingente inviato dal Re Sole.

Provana, un personaggio distinto,  il cui tracciato storico è pregno di coerenza
personale e rigore militare. Uomo scaltro, e nei momenti di smarrimento, quando
tutto sembra perduto per l’arroganza e l’ostilità del Colonnello Delacroix, lo
salverà e con lui i popolani alpignanesi, la tenacia caratteriale, il saper
tergiversare durante l’attesa delle truppe  in soccorso provenienti da Torino, e reso
anche incolume… un pò dalle preghiere rivolte a San Giacomo.

In questo contesto di combattimento, non è mancato il
baratto con le truppe del  Colonnello
Francese, atto a tracciare l’onestà, diciamo pure “tattica furbesca” della parola
data da parte del Conte Provana, nell’accontentare le pretese di Delacroix,
offrendo a malincuore la sua promessa amata.

Spari di fucilerie, cannoneggiamenti, fuochi e fiamme, e
molteplici distruzioni si attiveranno sul territorio alpignanese in brevi
istanti.

Il tutto però si concluderà con  la salvezza della Contessa, e ovviamente con
la sconfitta dei Francesi, dal momento che 
si affacceranno i tanto attesi rinforzi da Torino.

Cosi’ San Giacomo ha acquisito il titolo di patrono
protettore di Alpignano, effondendo la supremazia e il privilegio di amalgamare
la spiritualita’ divina di protezione, cosi’ come è insito  nella sua denominazione di origine ebraica: Dio ti Protegga.

San Giacomo, patrono di pellegrini, viandanti, farmacisti,
droghieri, cappellai, calzettai.

Come da tradizione, l’effigie del santo percorre le vie della
città, con la sua inconfondibile tunica verde, come le discese dei Pirenei, il
manto cromatico marrone, simboleggiando la madre terra che offre i suoi frutti,
il coprispalle blu, l’intensa tonia della spiritualità e l’allegoria  predicante del santo, su ogni territorio.

All’altezza della spalla, discendente subito verso il
braccio sinistro, vi è intarsiata la Cappasanta,
o Conchiglia di San Giacomo, in segno
di rinascita e purificazione, cosi’ come il simbolo risulta stampigliato sulle
bandierine che tappezzano la città di Alpignano.

Un tempo gli antichi pellegrini, cibandosi di capesante e
molluschi, ne custodivano i gusci esterni per bere durante il cammino, uno
strumento tradizionale dunque, la conchiglia di per sé, usata tra l’altro per
versare l’acqua santa durante il Battesimo.

Gli emblemi principali del santo, sono il bastone e la
zucca.

Il bastone, ovvero il bordone, utile per tracciare il
sentiero, la borraccia ricavata all’interno della zucca da appendere al bordone,
per dissetarsi.

Una rammemorazione ad hoc quella ricostruita dal Comune di
Alpignano, di grande effetto scenografico attraverso la simulazione della
battaglia, e l’abilità degli attori spadaccini protagonisti, gli accampamenti
militari poi, le danze, e i ritagli di vita da campo, non fanno che confermare
il consenso degli spettatori e dei turisti.

L’insieme studiato accuratamente dagli Enti preposti, è ogni
anno di più all’avanguardia, dentro il marasma organizzativo di molteplici
Gruppi Storici del Piemonte, tra i quali gli Andrea Provana di Alpignano, il
Pietro Micca della città di Torino,la Cerchia, i Dragoni Rossi di Rivoli, i Brandeburghesi
di Pianezza e molti altri ancora.

Il Palio dij Cossòt, un evento coreograficamente abbellito
dalle vibrazioni sonore, dalle danze occitane, dalle sfilate in costumi
d’epoca, dalle gare e  dai ristori, dalle
performance di antichi mestieri, oggi, operati di Arts and Crafts; un programma
intenso e conclusivo with fireworks,
ideato da organizzatori entusiasti, direi che non è proprio da perdere.

 

 

 

 

 

   ALPIGNANO

      Il Palio dij Cossòt

    
Dal 12 al 19 luglio 2015

 

 

Maria Grazia Spadaro

11 luglio 2015

 

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