Salone Internazionale del Libro di Torino: PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

70° 
ANNIVERSARIO   DELLA   REPUBBLICA 
ITALIANA

        Salone Internazionale del Libro di
Torino

 

 

Un progetto
allettante quello sviluppato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri,
presentato con maestria al Salone Internazionale del Libro di Torino.                                                                           Anni
di Studi e Ricerche accurate, hanno fatto fiorire la storia dell’umanità,
quella combattuta e vissuta da coloro che hanno coadiuvato verso un processo di
democratizzazione, poichè convinti di rigettare con forza il regime
nazifascista. Non è semplice edificare  virtualmente
un costrutto trascorso attraverso finestre multimediali, rendendo tangibile la
realtà della guerra, ma con il supporto delle Teche Rai, degli Archivi Storici
e dell’Istituto Luce, si è giunti alla costruzione di un ricco patrimonio storico-culturale.                 Cosi’  si è strutturata una vera narrazione della
conquista del suffragio universale, ed un tracciato sullo specifico che va
intorno all’arco storico del 1945 al 1948. Il tutto incentrato nei filmati
ubicati temporaneamente all’interno del Salone del Libro, ove ci si può
sintonizzare emotivamente tramite le vibrazioni uditive scaturite dal racconto
di storia effettiva, al fine di sensibilizzare il vissuto umano.                                                      
                                                                        Straordinari
sono i giovani volontari che spendono molte ore per spiegare  a chi disconosce, cercando di incrementare
l’interesse di ogni fascia di età degli spettatori incuriositi. Mi avvicino a qualcuno di loro, dialogando sulle motivazioni di scelta
relative a questo progetto grandioso, e scopro che sono  giovani studiosi, dotati di passione e
profondo interesse storico scaturito già attraverso l’insegnamento di qualche
docente. Allora mi sovviene soffermarmi sul fatto che la scuola in concomitanza
con la famiglia, debba dare il giusto input di istruzione, regalando un metodo
strategico, affinche’ i futuri uomini non debbano pensare alla storia come una
componente tediosa e dissacratoria.                                            Dalla storia si dovrebbe imparare a non ripetere gli stessi errori!

 

Maria Grazia
Spadaro                                                                                                                                                             

15 maggio 2016  

 

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