L’AUTOSCATTO NELLA FOTOGRAFIA CONTEMPORANEA…

IL CORPO SOLITARO
L’autoscatto nella fotografia contemporanea

 Presentazione del libro di Giorgio Bonomi

 Insieme all’autore interverrà 
  Giovanni Castaldi
psicoanalista e docente di Arte Terapia 
presso l’Accademia Albertina di Torino
 
Mercoledì 8 maggio 2013 ore 17.30

 GAM SALA UNO

     
Il critico Giorgio Bonomi presenta nella Sala Uno della GAM di Torino il suo ultimo libro Il corpo solitario. L’autoscatto nella fotografia contemporanea.
Insieme all’autore interverranno Giovanni Castaldi, psicoanalista e docente di Arte Terapia all’Accademia Albertina di Torino e Danilo Eccher, Direttore della GAM.
Il corpo solitario. L’autoscatto nella fotografia contemporanea, edito da Rubbettino, esamina più di 700 artisti che lavorano con la tecnica dell’autoscatto fotografico, dagli anni ‘70 ad oggi, in 424 pagine a colori con circa 2000 immagini fotografiche.
Per “autoscatto” si intendono tutte le forme possibili con cui questo può realizzarsi: dall’autoscatto vero e proprio (con il temporizzatore, con la macchina fotografica in mano, con il flessibile, con il telecomando) alla fotografia realizzata da un assistente il cui compito è meramente esecutivo. Possiamo usare molte definizioni, per le realizzazioni ottenute con questa tecnica: “autoritratto”, “percezione di sé”, “identità”, “allo specchio” sono alcuni dei modi con cui si può indicare quel concetto di “autorappresentazione” che l’artista, da sempre, ha tentato. 
La pratica dell’autoscatto è enormemente diffusa attualmente come strumento di riflessione sulla propria identità, sul proprio corpo, sulla conoscenza di sé. L’artista ha cominciato a indagare su se stesso come oggetto di conoscenza da un lato, e come soggetto di narrazione dall’altro: la metodologia dell’autorappresentazione è apparsa la più funzionale e la più appropriata per simili operazioni. È evidente che in questa odierna società, sempre più spersonalizzata e basata sull’immateriale, il percorso di riappropriazione non può che partire da se stessi e dal proprio corpo: l’autorappresentazione, quindi, permette di evitare mediazioni, funziona come “specchio”. 
 
Giorgio Bonomi è nato a Roma nel 1946, vive a Perugia. Dopo un periodo di studi e scritti di filosofia politica, tra cui il libro Partito e rivoluzione in Gramsci, ed. Feltrinelli 1973, la collaborazione a “Il Manifesto”, si è dedicato all’arte contemporanea come critico, curatore di mostre, saggista e fondando e dirigendo la rivista “Titolo”. Ha diretto il Centro Espositivo della Rocca Paolina di Perugia dal 1994 al 1999. È stato il Direttore della Fondazione Zappettini (Chiavari e Milano) che si occupa della pittura analitica, e della  Biennale di Scultura di Gubbio. Tra le più di duecento mostre curate in Italia e all’estero, ricordiamo:Plessi; Beuys. Difesa della Natura; le Biennali di Scultura di Gubbio del 1992, 1994, 2006, 2008; 3 X Monochrom: Fontana, Manzoni, Pinelli; Pittura 70. Pittura pittura e astrazione analitica. Dirige la Collana Arte contemporanea di Rubbettino Editore, presso cui ha pubblicato gli ultimi suoi due libri, La disseminazione. Esplosione, frammentazione e dislocazione nell’arte contemporanea; Il corpo solitario. L’autoscatto nella fotografia contemporanea.
 
Ingresso libero alla conferenza fino ad esaurimento posti disponibili
    
GAM – GALLERIA CIVICA D’ARTE MODERNA
E CONTEMPORANEA

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