LEONARDO DA VINCI volera’ SU MARTE

Leonardo da Vinci volerà su Marte
Lo ha annunciato oggi Charles Elachi, direttore del centro ricerche della Nasa, che ha visionato il Codice del Volo di Leonardo alla Biblioteca Reale di Torino
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(Torino, 2 maggio 2011) – Charles Elachi, direttore del Jpl, il Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in California (USA), il più importante centro di ricerche della NASA sulle missioni spaziali, ha annunciato oggi che farà volare su Marte una copia digitale del Codice del Volo di Leonardo da Vinci.
Elachi, in visita a Torino, ha potuto vedere da vicino e sfogliare il Codice del Volo di Leonardo, custodito nella Biblioteca Reale di Torino, accompagnato dal direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici del Piemonte Mario Turetta, dalla direttrice della Biblioteca Reale di Torino Clara Vitulo e dalla giornalista RAI Silvia Rosa Brusin. Un incontro tra creatori di “macchine volanti” organizzato dal Tg “Leonardo” della Rai. “La mia vita – ha detto Elachi sfogliando le diciotto pagine del Codice, fitte di appunti e disegni sul volo – è sempre stata affascinata da questo genio che ha messo le basi per il nostro andare su Marte, sugli altri pianeti e oltre. È difficile credere di avere in mano il documento forse più importante nella storia della scienza e nella storia del volo. E le mie mani tremano un po’”. Lo scienziato americano ha poi scherzato sul fatto che oggi, probabilmente, Leonardo sarebbe direttore del Jpl al suo posto e si è soffermato in particolare sui disegni che paiono anticipare tecnologie in uso oggi, anche nello spazio. Infine, l’annuncio: “Far diventare realtà il sogno del volo – fatto cinquecento anni fa da Leonardo – ospitando una riproduzione digitale del suo Codice del Volo su una sonda spaziale che atterrerà su Marte”.
Sarà il Rover “Curiosity”, un robot del peso di 800 kg e grande come un’automobile, che atterrerà su Marte nell’agosto del 2012, dopo 8 mesi di volo, a portare con se la scansione del Codice del Volo di Leonardo. La partenza della navicella che lo trasporterà è prevista per il 26 novembre prossimo. Una sola formalità, sarà l’Agenzia Spaziale Italiana a dover fare la richiesta alla NASA di trasportare copia del Codice del Volo nello spazio e avere l’autorizzazione della Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Piemonte, in quanto il Codice del Volo è custodito nella Biblioteca Reale di Torino.
“Sono molto lieto di questo annuncio – ha dichiarato il direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici del Piemonte, Mario Turetta – e così come oggi ho accolto con entusiasmo la proposta del Tg Leonardo di rendere possibile l’incontro tra due mondi distanti migliaia di chilometri e cinque secoli, eppure accomunati dalla stessa passione per il sapere e la scoperta, quello di Leonardo Da Vinci e quello di Charles Elachi, sarò felice di concedere l’autorizzazione alla scansione del Codice del Volo di Leonardo custodito nella Biblioteca Reale di Torino e permettere il suo volo su Marte”.
L’idea di creare un ponte tra la Nasa e Leonardo da Vinci è stata del Tg scientifico di Raitre, che non a caso si intitola “Leonardo”: “Da anni ci occupiamo delle imprese spaziali del Jpl – spiega Silvia Rosa Brusin, vice caporedattore di Leonardo – lì vi lavorano cinquemila tra tecnici e scienziati, che sono in un certo senso gli eredi di Leonardo. Al genio italiano sarebbe sicuramente piaciuto conoscerli”.
Il responsabile del più grande istituto di ricerca spaziale al mondo ha poi tenuto una conferenza, nel Salone degli Svizzeri del Palazzo Reale di Torino, di fronte a 160 studenti del liceo scientifico “Marie Curie”, del liceo scientifico di scienze applicate “Peano”, del liceo scientifico “Galileo Ferrraris”, del liceo scientifico tecnologico “A. Avogadro”, del liceo “G. Bruno”, dell’Itis “Carlo Grassi”. L’incontro era organizzato dalla Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo ed era presente il prof. Franco Pastrone, del Consiglio Direttivo della Fondazione.

Il Jet Propulsion Laboratory è il centro per l’ esplorazione spaziale più importante al mondo. Dal primo satellite americano della storia, inventato e lanciato nel 1958, ai robot che stanno percorrendo Marte, ha messo la firma sulla maggior parte delle missioni per lo studio del sistema solare e oltre. Le tecnologie per l’esplorazione spaziale sviluppate dal Laboratorio si sono rivelate fondamentali anche per nuove scoperte sull’atmosfera terrestre, il clima, gli oceani, la geologia e la biosfera del nostro pianeta.
Charles Elachi dirige dal 2001 il Jpl ed è vice presidente del Caltech, il California Institute of Technology. È considerato uno dei maggiori esperti al mondo nel rilevamento a distanza tramite i radar, un campo in cui incominciò a lavorare negli anni Settanta, partendo dalla missione Magellano per svelare come fosse il pianeta Venere attraverso la sua impenetrabile atmosfera. La Nasa chiese ad Elachi nel 1981 di inventare il primo esperimento in assoluto da mandare in orbita sullo Shuttle: fu un radar, lanciato con lo shuttle Columbia, che mappò la Terra, scoprendo, tra le altre, strutture nascoste sotto la sabbia del deserto , i resti di un’antica città. Da quell’esperienza seguirono numerose missioni archeologiche che confermarono i dati osservati dallo spazio. Ora, grazie al lavoro di Elachi, il Jpl e la Nasa sono leader mondiali nel rilevamento radar. Ha rifondato il programma per l’esplorazione di Marte che ha portato sul pianeta rosso due “ rover geologi” e diverse sonde. Nonostante le responsabilità come direttore, Elachi ha continuato a fare scienza. È capo del gruppo scientifico che  sta esplorando, con il radar, Saturno e le sue lune. Lo strumento della sonda Cassini, costruito in Italia, sta svelando dune, laghi e mari di metano su Titano, la più grande delle oltre  sessanta lune del pianeta degli anelli. Innumerevoli i premi che gli sono stati attribuiti. È autore di 230 pubblicazioni nel settore della rilevazione a distanza tramite i radar e della teoria elettromagnetica e detiene numerosi brevetti in questo campo. Nel 2006 è stato indicato come uno dei Best American Leaders, i migliori leader americani, selezionati dallo U.S. News & World Report e dalla Kennedy School of Government della Harvard University.
A livello di curiosità può meritare segnalare che oggi 2 maggio ricorre anche la scomparsa del grande genio del Rinascimento Italiano, avvenuta proprio il 2 maggio del 1519.

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