MAESTRI CONTEMPORANEI DI CALLIGRAFIA GIAPPONESE

               MAO rosso

2 – 19 marzo 2017

SHODO – L’INCANTO DEL SEGNO.

Maestri contemporanei di calligrafia giapponese.

 

PREVIEW PER LA STAMPA con performance del maestro Usuda Tosen

mercoledì 1 marzo 2017, ore 11

 

INAUGURAZIONE aperta al pubblico

mercoledì 1 marzo, ore 18

 

MAO Museo d’Arte Orientale

via San Domenico 11 – Torino

 

Mostra realizzata in collaborazione con ViaggioinGiappone by J&W Travel

sostenuta da AIACC (Association for International Advancement of Calligraphic Culture)

con il Patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano

 

 

Assorto nell’esercizio di scrittura

finchè l’acqua del laghetto non sarà diventata nera di inchiostro

Dall’opera del maestro Ishitobi Hakko

 

La mostra espone per la prima volta in Italia 95 opere di 95 artisti calligrafi giapponesi, 62 sho – calligrafie vere e proprie – e21 ventagli, 11 opere intagliate su legno, una grande opera di sette metri raccolta a libro. Il percorso di visita costituisce un’occasione rara per apprezzare diverse tipologie di lavori dei più autorevoli artisti giapponesi di calligrafia contemporanea.

 

Spicca tra i maestri Usuda Tosen insignito del premio più importante in questa forma d’arte, il “Mainichi Shodo Kensho”, e considerato un luminare soprattutto per la tecnica dell’intaglio sul legno.

Accanto a lui, Yanagisawa Kaishu, ideatore e disegnatore del logo del campionato mondiale di calcio Corea/Giappone del 2002, Nagai Oshu, maestro di calligrafia, di cerimonia del tè e di ikebanaInoue Kyoen, importante maestra di calligrafia e tra le poche donne ad aver avuto riconoscimenti a livello nazionale, nota soprattutto per la sua opera ispirata al Monte Fuji.

 

USUDA TOSEN (1) ridottaIn Oriente come in Occidente, viviamo ormai in società dove le parole non si scrivono quasi più: si digitano. E se disgrafia o agrafia di ritorno sono in agguato per le poche lettere del nostro alfabeto, possiamo solo immaginare la dimensione del problema per lingue come il cinese e il giapponese, che richiedono di memorizzare migliaia di caratteri e di saperli scrivere tratto dopo tratto. Parlare di calligrafia nel XXI secolo assume quindi il valore inedito di una riscoperta, la riscoperta del piacere del segno scritto in un mondo che – se le tendenze degli ultimi decenni continueranno – rischia in un futuro non troppo distante di non saper più scrivere a mano.

In Oriente la calligrafia – shodō, “via della scrittura” – è considerata una forma d’arte vera e propria; anzi, è Arte per eccellenza insieme a pittura e poesia, in quanto le tre forme

 

espressive non possono essere completamente disgiunte l’una dalle altre. Tradizionalmente esse sono i mezzi attraverso cui l’artista (letterato, colto, elitario) dà voce al proprio sentire o – in maniera contraddittoria solo per le nostre menti occidentali – annulla il proprio io e lascia che la Natura trovi espressione sulla carta o sulla seta attraverso il suo cuore e la sua mano, il pennello e l’inchiostro. Il carattere dōviene usato in numerose occasioni per contraddistinguere la pratica di un’arte che richiede un impegno costante e che in diversi modi può assumere le caratteristiche di un “percorso” che conduce, tramite un perfezionamento tecnico, a un affinamento interiore dell’individuo.

Il MAO ha avviato da tempo un programma di mostre temporanee per approfondire tematiche che non sono presenti nelle esposizioni permanenti e per presentare al pubblico altri aspetti della straordinaria ricchezza e originalità delle culture orientali. In questo programma non poteva mancare un’esposizione sulla calligrafia giapponese.

Questa mostra rivela come la “via della scrittura” sia ancora viva e vitale in Giappone, rivisitando la tradizione in senso contemporaneo e quindi più accessibile anche a un pubblico occidentale.

 

IMMAGINI al link

https://drive.google.com/drive/folders/0B9_9oOYDFpPVM1lXVWhVZU51eDg?usp=sharing

 

La sera dell’inaugurazione, mercoledì 1 marzo alle 18, si potrà assistere alla performance dei maestri calligrafi, potendo così apprezzare dal vivo il fascino e l’intensità di tale arte.

 

 

Giovedì 2 marzo, ore 16.30

Workshop di calligrafia giapponese

Con i maestri Usuda Tosen eYanagisawa Kaishu

In occasione del primo giorno di mostraSHODO – L’INCANTO DEL SEGNO, il MAO e ViaggioinGiappone presentano un workshopdedicato a neofiti ed esperti, tenuto da due dei maggiori artisti calligrafi giapponesi, un appuntamento straordinario realizzato per la prima volta in Italia.

L’appuntamento è a ingresso gratuito.

Dato il numero ristretto di posti a disposizione,

la prenotazione obbligatoria. INFO e prenotazioni 0114436927/8

 

 

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MAO Museo d’Arte Orientale Via San Domenico 11, Torino

Info t. 011.4436927 – e-mail [email protected] – sito www.maotorino.it

Facebook MAO. Museo d’Arte Orientale | Twitter @maotorino

Il Museo Un viaggio in Oriente. Oltre 2200 opere provenienti da diversi Paesi dell’Asia, dal IV millennio a.C. fino al XX d.C., raccontano cinque diversi percorsi per cinque diverse aree culturali: Asia meridionale, Cina, Giappone, Regione Himalayana, Paesi Islamici dell’Asia. Culture millenarie distanti e poco conosciute si avvicinano al pubblico. Il MAO, invita ad un viaggio affascinante di scambio, scoperta e conoscenza.

Orario martedì-venerdì h10 -18; sabato-domenica h11 – 19; chiuso lunedì. La biglietteria chiude un’ora prima.

Ufficio stampa Raffaella Bassi t. 011 4436919 | 340 3739197 [email protected]fondazionetorinomusei.it

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Fondazione Torino Musei. 150.000 opere d’arte, 5000 anni di storia, 4 musei.

Nata nel 2002, ne fanno parte GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica, Borgo Medievale e MAO Museo d’Arte Orientale. www.fondazionetorinomusei.it

Ufficio Stampa [email protected]fondazionetorinomusei.it  

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