PROPOSTA BIPARTISAN- INCREMENTO FEMMINILE..

  QUOTE ROSA O……PER NIENTE QUOTE    La presente in merito al disegno di legge, gia’ approvato alla Camera, proposta bipartisan Golfo (prima firmataria) e Mosca.Mi sovviene immediato riflettere sul fatto che nel contesto italiano, si discute  oramai da lungo tempo di quanto l’incremento della presenza femminile, nei consigli di amministrazione, nei collegi sindacali, nei posti di ruolo, nelle istituzioni e cosi’ via, sia un apporto positivo per il mondo economico, politico e sociale.Un ribaltamento totale per disintegrare quell’arretramento culturale, nonche’ civile del nostro paese. Ma la cosa che stupisce maggiormente e’ dovuta al fatto che lo stoppamento sull’avanzamento di una linea progressista ed evolutiva, abbia fondamento piu’ che da un monopolio maschile della politica, piuttosto  da complessi imponenti del settore economico.Tale richiesta di rendere graduale la riforma dei Cda e meno restrittiva dal punto di vista delle sanzioni, svalorizza in primis l’impegno etico per il quale molte donne appartenenti all’associazionismo, volontariato, promotrici di una politica volta ad eguagliare i diritti fondamentali umani,includendo anche una cerchia ristretta di uomini di potere, viene a decadere, insieme al loro impegno favorevole verso un modello di rammodernamento del paese.Premesso che una lungaggine burocratica non giovi per il futuro del paese, ne’ tanto meno alle donne che s’impegnano tuttora seriamente nella politica, quest’ultima strumento per la crescita nazionale sotto ogni  aspetto, e che il raggiungimento di questo traguardo tanto studiato, sia da esempio incisivo per coloro i quali insistono vanamente sull’utopia politica.Si conceda quella credibilita’al valore delle donne, come contributo alla societa’ e non come un “regalo pietoso” o peggio una forzatura.Le donne, soprattutto le meritocratiche, non devono e non possono essere un peso nel mondo, ma devono costituire un potenziale supporto; perche’ dunque tanto ostilita’?Perche’ la permanenza costante di lobby che  non vogliono cancellare questo segno indelebile sulla donna  “essere inferiore”?La flessibilita’ , la trasversalita’  e la solidarieta’ politica,  giungono ai giorni nostri come  linguaggio comunicativo possente, in una fase di defibrillazione politica.Sottolineando il fatto che il testo di legge proposto dall’On. Lella Golfo,  risulta conciliante con i parametri europei, tutte le donne che si cimentano in una fervida impresa quotidiana per ottemperare  ai tempi, lavoro e  famiglia, confidano in una valutazione attenta da parte degli organi competenti, per una rapida forma risolutiva, senza ulteriori assestamenti o modifiche.Quanto tempo bisogna ancora aspettare?!!???        Maria Grazia Spadaro

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