SULLE PENSIONI…

Governo ansiogeno Attacca casa, pensioni e risparmi

 – Gio, 18/02/2016 – 08:28

Un tarlo erode la credibilità del governo in carica, con danno per l’economia, la finanza e la Borsa: quello dei decreti retroattivi, che tolgono diritti acquisiti a risparmiatori, pensionati e futuri pensionati, rei di aver creduto che la legge dispone solo per il futuro.

C’è, al riguardo, una forma di «annuncite acuta», che disorienta e fa danno, prima che il fatto accada. Ora è la volta delle pensioni sociali e di reversibilità, il cui taglio c’è e non c’è, a seconda degli annunci dei ministri competenti e dei richiami alle proposte di autorità collaterali come il presidente dell’Inps, che ha un progetto denominato «non per cassa ma per equità».La pensione sociale di 448,5 euro mensili per 13 mensilità compete a chi non ha più di 5.830 euro annui. La legge stabilisce che nel reddito ci sono anche i proventi bancari e di immobili. Come i secondi vadano calcolati non è specificato. Questo andrebbe chiarito, per tenere conto delle spese di chi gestisce un immobile in affitto e per la stima di quello in uso proprio.

Senza un suo alloggetto, difficilmente un anziano può sopravvivere con 448,5 euro mensili. Una delle idee che aleggia è di raschiare le pensioni sociali di chi sta appena sopra la soglia della sopravvivenza, per finanziare altre spese dell’Inps che il governo ha in progetto. Un conto è controllare se chi ha la pensione sociale è un benestante che non ha denunciato i redditi che la legge prescrive di dichiarare, altro conto è stabilire che il calcolo del reddito non si fa più sommando i redditi veri, bensì con l’Isee che è un indice misterioso, in quanto ce ne sono sei modelli ufficiali, che cambiano di continuo. In un mondo normale si cercano quelli che hanno imbrogliato, non si cambia la legge stabilendo un nuovo, più rigido e sconosciuto criterio che getta nel panico gente che stenta a sopravvivere e la induce magari a chiudere il piccolo conto in banca, perché non sa che cosa succede se lo mette nel modulo Isee.L’Inps nel 2015 ha un buco di bilancio di 3 miliardi, che deriva dall’inadeguatezza del gettito dei contributi, causata dal fatto che la disoccupazione è troppo alta. Il Jobs Act, sovvenzionato con uno sgravio contributivo di 8mila euro annui per tre anni per ogni nuovo assunto, finanziati a carico del bilancio statale, ha generato pochi nuovi posti di lavoro, in quanto per la maggior parte i contratti del nuovo tipo derivano dalla sostituzione di quelli a termine o temporanei flessibili, il cui utilizzo legale è stato ridotto.Adesso il governo pensa ai prepensionamenti con assegni diminuiti in ragione dell’anticipo. Essi hanno per l’Inps un costo aggiuntivo nei primi anni che si ripaga poi con minori erogazioni.

Ciò dovrebbe consentire di assumere più giovani, rimediando alla scarsa efficacia del Jobs Act nella creazione d’occupazione. Qualcuno nel governo ha pensato di finanziare i prepensionamenti tagliando retroattivamente le pensioni di reversibilità mediante l’Isee: riducendole per chi ha un conto in banca o in posta, un investimento in titoli, un immobile o due. Nel caso della pensione sociale si dice che l’Isee servirebbe per scovare chi ha imbrogliato sebbene ci siano strumenti più semplici e certi. Anche nel caso delle pensioni di reversibilità si tratta di una norma che lede i diritti acquisti: ma non col trucco di cambiare il sistema di accertamento, bensì platealmente, tagliando una pensione regolarmente assegnata, sulla base di contributi versati.Se è lecito tagliare retroattivamente le pensioni, stabilendo che il criterio di equità non è il livello dei contributi pagati in passato, ma il fatto di avere risparmiato e di aver comprato un immobile o quote di un fondo di investimento, qual è l’orizzonte delle persone comuni in pensione e quello delle casalinghe e dei disoccupati che sino a ora contavano sulla futura pensione del coniuge e sul risparmio? È così che si risolleva il mercato immobiliare, consentendo alle banche di cedere a un valore adeguato i loro crediti in sofferenza protetti da garanzie immobiliari? È così che si rafforza il sistema del credito e la Borsa?

Roberto Simonetti

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