XVIII RADUNO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO

XVIII RADUNO NAZIONALE VIGILI DEL FUOCO Un intreccio di esultanza e sconforto la sfilata dell’11 settembre.Sarebbe increscioso non rimembrare le quasi 3000 vittime perite sotto le Torri Gemelle,10 anni catapultati nel baratro delle riflessioni, 10 anni di sconvolgimento mondiale, uno scioccante avvenimento che ha insegnato agli esseri umani a inoltrare lo sguardo dritto nel futuro, e come ha enunciato Barack Obama e’ bello pensare oltre, soffermandosi sulla pace.Questa e’ la  storia americana che ha cambiato la storia di tutto il mondo: adulti obbligati alla rassegnazione, bambini che tristemente hanno visto sbriciolare la loro infanzia in un lampo, con le ferite ancora aperte, inerti ad accantonare il terrore.E mentre alle 8.46 in punto, si apre la cerimonia a Ground Zero e si ricuce invocando Dio come rifugio e forza, nell’aura echeggiano i nomi di coloro che non vedono piu’ sorgere l’alba, e contemporaneamente i nomi dei Vigili del Fuoco vengono stampigliati virtualmente intorno all’atmosfera torinese.Un minuto di silenzio costringe gli animi ad attorniarsi di amore per questi uomini del coraggio. A Torino partecipano al dolore protagonisti delle istituzioni, fotogiornalisti, simpatizzanti  e comuni cittadini che non possono trascurare il sentore della passione ardente per questo mestiere, e, direi, quasi impossibile non considerare l’impegno crescente  di uno squadrone autorevole e vincente ben organizzato, su ogni angolo del mondo.Un programma vasto quello dei Vigili del Fuoco: il loro ingresso giorno 8 con la triangolare di calcio al Parco Ruffini. Il giorno dopo, si e’ svolto il concerto dell’Orchestra a Fiati “ Antica Musica del Corpo dei Pompieri di Torino 1882”;in tale giorno e’ stato presentato l’annullo filatelico, e al sabato, oltre all’immancabile alzabandiera, celebrazione della Messa al Duomo. In seguito esibizione della squadra cinofila in P.zza Castello, con la relativa permuta degli automezzi dei Vigili del Fuoco.Ma il momento piu’ glorioso e’ stato celebrato durante l’elegante e sontuosa sfilata, iniziata la domenica da P.zza Castello, inerpicandosi attraverso via Roma, sino al momento clou in P.zza San Carlo, e infine in P.zza Carlo Felice.La citta’ torinese, grata per la presenza del Generale Lavacca, del Colonnello De Vita, del Sindaco Fassino, del Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco,(C.N.VVF),Ing. Alfio Pini, del Comandante Provinciale, Ing. Silvio Saffioti, e molti altri esponenti, esterrefatti per l’equa organizzazione della parata, sia delle delegazioni regionali che dei corpi speciali, come i draghi volanti (nucleo elicotteri), e gli scalatori del gruppo saf con attrezzature sempre piu’ sofisticate.Brillante l’idea della rivisitazione di automezzi storici, compresi calessi e cavalli, uniti ad un folklore di colori, secondo la tradizione storica, costituito da pompieri abbigliati, che rievocano i tempi del non consumismo. Tutti i presenti hanno assistito ai commenti dal  vero da parte del funzionario tecnico, nonche’ speaker della Cerimonia, Ing. Giuseppe Loberto appartenente al Corpo dei VVF di Forli’-Cesena.La manifestazione si e’ conclusa con l’ammainabandiera, sempre in P.zza Castello.Non dimentichiamo dunque i VVF per il loro contributo nella lotta quotidiana riversa contro il terrorismo, e per il loro supporto quotidiano anche nell’affrontare situazioni di banalita’,ove il loro operato di certo non e’ sminuito, anzi si include in un cerchio di arricchimento e preziosita’ civile e sociale.Tutto il Corpo dei Vigili del Fuoco, costituisce un modello di esempio per l’impeto di generosita’ nella costruzione innovativa del globo, nonostante l’avvicendarsi di  gravi pericoli,  che razionalmente l’essere umano non sarebbe in grado di eseguire.Maria Grazia Spadaro                                                                                    Settembre 2011 

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