Cerimonia di Inaugurazione dell’Anno Accademico-Scolastico 2018/19 degli Istituti di Formazione e Scuole Militari dell’Esercito

Cerimonia di Inaugurazione dell’Anno Accademico-Scolastico 2018/19 degli Istituti di Formazione e Scuole Militari dell’Esercito

 

Il Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo,

Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, dopo una serie di incarichi di prestigio, e che tuttora si susseguiranno, oggi 30 novembre, cede il Comando al Generale di Divisione Salvatore Cuoci.

L’evento di apertura dell’Anno Accademico 2018/19 è reso efficace tramite

l ’intervento del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Torino, Prof. Ajani, elogiando l’importanza dell’attività formativa.

Significativo anche il discorso del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Gen. di Corpo d’Armata Salvatore Farina, che concede ammirazione ai presenti, attraverso la certezza del connubio tra docenti militari e civili. Molte sfide si inerpicano nell’aria, i cambiamenti repentini, l’avanzamento della tecnologia, gli attacchi cibernetici, gli imprevisti, come le calamità naturali, e allora necessita l’adeguamento, la prevenzione, la competenza in campo cognitivo, fisico, etico-morale, per il quale d’obbligo è riconoscere i valori istituzionali, la responsabilità, la preparazione e la prontezza a dare il massimo, tutti elementi attribuiti agli allievi che intendono concentrarsi sulle competenze tecnico-tattiche-scientifiche.

Si inizia dagli studi sugli eventi bellici, per poi escogitare le strategie, non trascurando la leadership, una linea egemonica eseguita con autorevolezza, solidità, maturità, competenza sul fronte organizzativo-logistico.

L’incertezza, ovviamente, non fa parte del futuro Comandante, il quale deve imparare a lavorare con esempi pratici e non teorici. Tutto questo significa afferrare il contatto con la realtà della società civile, tradotto dal futuro soldato in amore per la conoscenza, la formazione e lo studio, abolendo qualsiasi ostacolo, un impegno che equivale a mantenere solido il futuro Esercito, unito come lo è sempre stato.

Il messaggio che il Gen. Farina vuole consegnare agli allievi, è quello di essere generosi, altruisti, solidali, passando attraverso una sana ed equilibrata competizione. C’è bisogno di un’Italia sicura e difesa, e lo si può fare transitando attraverso il sacrificio.

l’Augurio è il successo totale per tutti gli allievi.

Anche il Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Raffaele Volpi fa le sue dichiarazioni: Abbiamo messo a disposizione del mondo, per la prima volta, la forma della crescita culturale. Dobbiamo essere portatori di valori importanti in questo momento in cui la società è diventata impalpabile. Il mondo delle Forze Armate, attualmente è un mondo contemporaneo, con una classe dirigente che considero idonea, soprattutto sulla capacità di induzione a carpire le scelte, che non significano condizionamento, vogliono dire piuttosto, avere a disposizione delle opzioni.

Uno dei motti è quello di ridisegnare uomini e mezzi, al fine di raggiungere gli obiettivi.

Le Forze Armate sono le uniche Unità Militari ad avere personale specializzato per affrontare la violenza di genere. E siamo i primi ad avere capacità di ricostruzione sociale, i primi nella capacità di dialogo. Voi allievi  dunque non rappresentate voi stessi, ma tutta la Nazione.

Si è svolta inoltre la Cerimonia di premiazione dei frequentatori, particolarmente distintisi nel corso del 1° anno formativo di ciascun Istituto di formazione.

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, consegna la targa ricordo e il diploma di merito.

Ma Il momento più toccante della mattinata, si raggiunge con l’apertura Accademica, che viene avvalorata dai tradizionali rintocchi di “Campana del Dovere”; essa fusa nel 1678 da Simon Boucheron, Regio fonditore nel Regio Arsenale, un simbolo storico che caratterizza gli Istituti di Formazione Militare, la cui finalità è quella di ricordare agli Accademisti il loro destino dedito alla didattica per la quale sono chiamati a rispettare, rievocando contemporaneamente la memoria di coloro che hanno sacrificato la propria vita ottemperando ai doveri.

Per chi non ne fosse a conoscenza, i rintocchi della campana echeggiano negli Istituti, durante l’apertura dell’Anno Accademico.

 

Maria Grazia Spadaro

30 Novembre 2018

 

                 

 

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